giovedì , Settembre 23 2021
Bevute

Francesco Ramella, one way ticket to Whisky!

Continuiamo con le belle storie Scozzesi, abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con Francesco Ramella, e la sua storia è davvero racchiusa nel titolo dell’articolo! Non ti sveliamo nulla, buona lettura!

Ciao Francesco, come ti è venuta l’idea di andare in Scozia? Nell’immaginario collettivo non è esattamente uno dei paesi più sognati…

Tutto è iniziato quasi 5 anni fa quando, per il mio compleanno, i miei compagni di squadra mi regalarono una bottiglia di Bowmore 12 anni di un imbottigliatore indipendente. La prima cosa che notai fu l’etichetta, completamente diversa dal ‘distillery bottling’ che avevo nella bottigliera del cocktail bar di Milano dove lavoravo in quel periodo. Ero all’inizio del mio viaggio nei i meandri dell ‘’acqua della vita’’ e, spinto dalla curiosità di capire tutte le differenze fra quelle due bottiglie, iniziai a fare ricerche, scoprendo ed imparando qualcosa di nuovo ogni giorno.

Dopo quasi un anno di letture ed ovviamente qualche assaggio, decisi di visitare Edimburgo per qualche giorno e fu amore a prima vista. Sono sempre stato attratto dai paesi nordici ed Edimburgo è una città fantastica e per gli appassionati di whisky quasi un paradiso! Mi piacque così tanto che ci tornai qualche mese dopo con la sensazione dentro di me che prima o poi mi ci sarei trasferito! Ad Ottobre 2018 lasciai il mio lavoro a Milano e colsi la palla al balzo, ed a Gennaio 2019 partii per Edimburgo.

Sei partito da solo? Un saluto a parenti ed amici e via…

Si, sono partito da solo, ‘One Way Ticket To Hell’.

Il titolo, dopo aver letto questa risposta, ci è venuto naturale e il resto del racconto ne è la conferma…

Wow, quindi tutto da organizzare senza il supporto di nessuno! Prima casa Scozzese ? Facile, difficile, strani coinquilini che bevono litri di Irn Bru?

Victoria Street Edimburgo
Victoria Street-Edimburgo-Foto di Francesco Ramella

Ad essere onesto l’inizio non è stato proprio una passeggiata… avevo prenotato una stanza che una volta aperta la porta si è rivelata esattamente l’opposto di quello che mostravano le foto. Dopo una bella influenza, da mettere in conto quando ci si trasferisce in Scozia nei mesi invernali ed aver perso il passaporto, trovai un’altra stanza in un appartamento con 3 ragazzi; con due di loro non andavo d’amore e d’accordo, i 2l di Irn Bru al giorno era l’ultimo dei loro difetti! Ma con l’altro ragazzo di Newcastle diventai subito amico, e lo sono tutt’ora che convivo con la mia ragazza nel nostro appartamento! Trovare una casa ad Edimburgo è un vero e proprio incubo, indipendentemente dalla zona non sai mai in che condominio capiterai… ho avuto esperienze che non auguro a nessuno.

Paure? Hai mai pensato dopo una settimana di pioggia e freddo “ma perché io sono venuto qua”? Scherzi a parte hai mai avuto ripensamenti?

Come ho già accennato prima, dopo la prima settimana in quel loculo senza finestre, febbre alta ed aver perso il passaporto, sono stato molto vicino a comprare un biglietto per Milano Malpensa e tornarmene in Italia. Penso sia stata l’unica volta che ho seriamente pensato di abbandonare questa avventura.

Un minuto di silenzio per il passaporto e standing ovation per non aver girato i tacchi!

Quale è la differenza più grande che hai trovato rispetto al modo di vivere che abbiamo in Italia? Non vale dire stare al pub è più bello!

C’è veramente un abisso fra le due culture ed ovviamente ha i suoi pro ed i suoi contro. Arrivando dall’ Italia le prime cose a cui si vanno in contro sono il cibo ed il clima, completamente diversi, ma d’altronde “today’s rain is tomorrow’s whisky”! Superati questi ostacoli, se così li si può definire, a livello burocratico lo UK e soprattutto la Scozia, penso siano avanti anni luce.

Lavori per una nota società legata al mondo del Whisky, possiamo dire di ottimo livello, con una certa immagine etc. come ci sei arrivato e come viene vissuto il Whisky in Scozia ? A noi piacerebbe sdoganarlo, far capire che non è roba da ricchi ecco…

Francesco Ramella SMWS
Francesco Ramella-SMWS-Foto di Francesco Ramella

All’inizio dell’estate 2018 scoprii The Scotch Malt Whisky Society ed insieme alla mia membership ricevetti 3 bottiglie da 10cl. Le etichette non fornivano molte informazioni e soprattutto la SMWS non divulga informazioni sui codici utilizzati per catalogare le distillerie, questo mi incuriosì ancora di più. L’etichetta che mi colpì di più fu la: 9.129 – Green Earl Grey – 13yrs old – 55.8%vol. e solo dopo un anno scoprii che distilleria fosse. Mai avrei pensato che quella bottiglia, ancora conservata nella mia collezione, contenesse uno Speyside. In quel momento, intrigato dalle combinazioni numeriche ed incuriosito dall’imponenza della Scotch Malt Whisky Society nel mondo dei distillati, mi decisi. Avrei voluto lavorare per loro, a qualunque costo! 

Il Whisky da molti è quasi venerato, è uno dei più importanti mercati, forse il più importante, e probabilmente la più grande fonte di turismo del paese e lo Scotch Whisky rappresenta più del 25% del UK Food and Beverage Export.

Rimanendo in tema lavoro, in cosa consiste? Cioè cosa fai? Ti svegli, fai colazione e poi bevi Single Malt tutto il giorno? Possiamo mandarti un curriculum?!

Sono un Ambassador della SMWS, il mio lavoro si suddivide in due parti, in una lavoro al bar della nostra Members Room e “assisto” i membri nella scelta del dram perfetto o nell’acquisto di una bottiglia. Nell’altra faccio tasting private, a partire da 3 dram come introduzione alla Society fino ad abbinamento con il cibo o blind tasting. Devo dire che è un lavoro dinamico e non smettiamo mai di imparare, abbiamo diversi training durante l’anno ed incontri, virtuali e non, con chimici ed esperti di diverse distillerie e di diversi istituti.
Certo, per poter assistere al meglio un membro dobbiamo conoscere tutti i nostri whisky ed ogni mese rilasciamo 20/25 nuove bottiglie che dobbiamo assaggiare prima di esporle nei nostri bar e shop, è uno sporco e duro lavoro ma qualcuno lo dovrà pur fare! 

Ma chissenefrega se hai perso il passaporto?! Ok, ok, siamo solo un po’ invidiosi…

Pregiudizi sul tuo essere Italiano? Non stupirebbe se uno Scozzese venisse a spiegarci il Franciacorta?

No, mai! Soprattutto dentro la SMWS, si fidano molto di noi, sanno quanto studiamo e quanta passione ci mettiamo. Ma in generale non ho riscontrato pregiudizi di nessuno tipo… alla fine se uno scozzese venisse in Italia per studiare il vino potrebbe avere tutte le competenze al pari di noi italiani. Per fare un esempio: molte distillerie famose il tutto il mondo hanno come Global Brand Ambassador persone non scozzesi.

Descrivi cosa è per te il Whisky in massimo 10 parole…

In 10 parole non è così facile… Il Whisky è la mia più grande passione ed il mio sogno!

Progetti per il futuro ? A parte continuare a bere tutto il giorno… ovviamente scherziamo… non ci piace però l’idea di fare le solite domande tipo quale è il tuo sogno più grande dopo la pace nel mondo, ecco…

Lagg Distillery view
Lagg Distillery-view-Foto di Francesco Ramella

Ora dopo più di un anno qui in Scozia, sono davvero soddisfatto, non avrei mai pensato di fare tutto quello che ho fatto ed imparare tutto quello che ho imparato in un solo anno.

La strada è ancora lunga ed il whisky non smette mai di stupirmi, ogni giorno c’è qualcosa da imparare e proprio ora mi sto preparando a dare il mio esame per il diploma in Scotch Whisky della Edinburgh Whisky Academy!  Il mio sogno a lungo termine sarebbe portare quello che ho imparato negli anni qui in Scozia, in Italia e ripercorrere le orme del grande Silvano Samaroli. Un pioniere nel mondo degli imbottigliatori indipendenti e chissà, magari un giorno, distillare il mio Whisky in Italia.

Che dire? Una splendida avventura!

Con Francesco non finisce qua, continua a seguirci per scoprire cosa abbiamo in mente!

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